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Lettere dalla missione
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esserci con amore È importante che il mondo di oggi senta la tua presenza: non startene fuori. È importante che tu ci sia con amore. Lo so che non potrai cambiare il mondo, ma è importante che cambi te stesso. È importante che tu esca, da te stesso. Oggi con un semplice click tu puoi farti passare davanti il mondo intero, sullo schermo, restandotene fuori, rimanendo nel tuo mondo. Invece bisogna entrare nelle situazioni umane. Gesù non ha solo guardato il mondo con amore e compassione, ma vi è entrato dentro facendosi uno di noi. Missione allora è essere alle frontiere della miseria dell’umanità. Non basta più sapere e conoscere:bisogna esserci, condividere, servire, consolare. E il missionario è colui che spende la sua vita per dare visibilità alla bellezza del volto di Dio. Volto che non è nei ricchi famosi o nei luoghi della distrazione e del divertimento, ma nei poveri senza potere e nei luoghi di promozione della vita. In altre parole, si tratta di esserci «nei punti di rottura che crocifiggono l’umanità», come diceva il vescovo Claverie, martirizzato in Algeria nel 1996. È passato un altro autobus e lui è rimasto ancora seduto a guardare… Signore, tu che non hai scelto gli angeli per continuare la tua missione, ma hai scelto gli uomini e le donne, metti nel cuore di tanti giovani il tuo stesso sogno, quel sogno che ti ha fatto diventare uomo, affinchè l’uomo avesse la vita. Perché ho letto da qualche parte che Sin el sueño no se levanta el pie del suelo (senza il sogno il piede non si alza da terra).
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