Presentazione al tempio

 

 

 

 

 

Nella prima scena a sinistra, guardando l’altare, vediamo Maria e Giuseppe  che si recano al tempio con Gesù, 40 giorni dopo la sua nascita per offrirlo al Signore. Qui incontrano il vecchio Simeone e la profetessa Anna. Maria lo pone sulle loro mani ed essi ringraziano Dio per tanto dono. Veramente fortunati Simeone ed Anna arrivati alla vecchiaia con le mani piene poiché tengono tra le braccia il Cristo Salvatore! Alle spalle del gruppo, stilizzato, il tempio di Gerusalemme. Si vede una cupola da cui discende il famoso Velo del tempio, che chiudeva l’accesso al Santo dei Santi, luogo dove abitava il Signore e vi era custodita l’arca dell’alleanza. Secondo gli apocrifi Maria aveva tessuto il velo del tempio adoperando due colori il rosso e il blu, simboli del divino e dell’umano. Dagli apocrifi i Padri hanno derivata una  profonda intuizione teologica.

Maria da bambina tesse il velo, poi tesse nel suo seno il velo per l’unico vero nuovo tempio che è Cristo, ha dato carne e sangue alla Parola di Dio. La Parola finora ascoltata ora che si è fatta carne la si può vedere, toccare. Maria partorisce questo nuovo tempio che è l’umanità di Dio e la porta al tempio perché è Dio e appartiene a Dio. Lei ha dato la carne a Dio affinché per mezzo di questa carne salvi noi. Si fa chiaro il perché del titolo dato a Maria di  Madonna della salute: Maria ha dato la carne a Dio perché per mezzo di quella carne possa salvare  la nostra carne mortale. (libera sintesi dalle spiegazioni di p. Rupnik nel giorno dell'inaugurazione del mosaico)