Lettura biblico-patristica

 

Guardando l’immagine balzano agli occhi due caratteristiche contrastanti. Maria è vestita poveramente, è cinta del grembiule delle serve ma porta intorno al collo e sul petto gli ornamenti di una regina e nel grembiule è inserito uno scettro. Gli abitanti del luogo in riferimento al titolo del santuario “Maria salute degli infermi” hanno identificato il grembiule con quello dell’infermiera per cui Maria è divenuta la “Madonna infermiera”. Non conosciamo il pensiero del pittore ma a noi è lecito vedervi chiari riferimenti alla Sacra Scrittura ripensando all’angelo che le annunciava la nascita di Gesù Maria rispose “eccomi sono la serva del Signore si faccia di me secondo la sua parola” e ancora alla cugina Elisabetta: “ha guardato all’umiltà della sua serva”. Il grembiule, inoltre, richiama il gesto di Gesù, che si «cinge» l'asciugatoio per svolgere un mestiere proprio del servo: lavare i piedi (Gv 13,4).

Prima ancora Gesù venendo al mondo dice: “Ecco io vengo o Padre per fare la tua volontà” ed ancora “Cristo Gesù pur essendo di natura divina…

 “Da ricco che era si fece povero per arricchirci… Maria perfetta discepola del figlio si mette al servizio di Dio e nostro: a Cana ottiene il primo miracolo, sotto la croce ci accoglie come figli ed ora in cielo  svolge la sua maternità spirituale, continua ad educarci col suo esempio e non cessa di pregare per noi.

 Ma è anche regina. Regina perché è la madre del grande re, il figlio di Dio. Il Salmo 45 afferma:” alla tua destra la regina in ori di Ofir… Al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore…La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. E’ presentata al re in preziosi ricami…

 Con i  cristiani d’oriente diamo sfogo ai sentimenti del cuore e cantiamo le bellezze di Maria madre e regina.

”salve o tutta pura, palazzo dell’unico re;

salve, o fulgido trono dell’Onnipotente…Tu sei tempio, porta, palazzo e trono del re, o Vergine tutta veneranda. Tu sei divenuta un incensiere d’oro, vaso purissimo dell’invisibile Trinità. In te il Padre si è compiaciuto e il Figlio ha posto la sua dimora; e lo Spirito Santo coprendoti con la sua ombra ti ha manifestata Madre di Dio”. “Come roveto ardente che non si consuma, così tu, hai generato, restando vergine…

Salve grandioso Tabernacolo di Dio;

Salve arca della Nuova alleanza;

Salve, Vaso d’oro dove la manna è stata data a tutti…

Salve genitrice di Dio, che hai portato nel grembo Colui che i cieli non possono contenere.

 

Guardando bene l’immagine, Maria è la donna dell’attesa e la colomba sopra il suo capo ne testimonia la realtà. “ e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.  

Così Maria si presenta a noi come Vergine dell’Annunciazione e Vergine del Magnificat.

Alta e spaziosa la sua fronte.

” Sede della Sapienza"

Colpiscono gli occhi in risalto sul volto luminoso...

 Esso “è pieno d’incanto (Est 5,2a)”… “ somiglia al sole” (Ap 1,16). E mentre in silenzio la contemplo, con il Cantico dei Cantici esclamo:”Gli occhi tuoi sono colombe”,  come laghetti (Ct 4,1-7,5) “ dei nostri monti.

Io ti guardo ed tu mi guardi.  Si sei proprio tu…”, “ora i miei occhi ti vedono” (Gb42,5).

 

 

Gli occhi nostri "sono rivolti a te in attesa” (Sal 145,15)…Apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni (Dn9,18)…I nostri occhi si consumano nel dolore (sal 6,8)…”fiumi di lacrime scendono dagli occhi” (sal 119) …”Le tenebre ci accecano ” 1 Gv 2,11… “Custodiscici come pupilla degli occhi” (Sal17,8).

La Madre risponde: ”ti vedo figlio, luce dei miei occhi” (Tb 11,13)…Non temere..”.Essa mi ripete: ”L’occhio del Signore veglia su chi lo teme” (Sal 33,18)… tergerà ogni lacrima dagli occhi” (Ap 21,4). Io contemplo e dico:

“ Come un nastro di porpora le tue lebbra, e la tua bocca è soffusa di grazia (Ct 4,3); come spicchio di melagrana la tua gota attraverso il tuo velo…Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia… tu mi hai rapito il cuore… con un solo tuo sguardo…sorella, mia sposa…(Ct 4,7.9).

  “Il tuo ventre è un mucchio di grano” (Ct7,3)…Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà da te sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio".