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Gesù stesso muore sopraffatto dal male. Quella carne che Maria ha tessuto per la salvezza del mondo è morta. Noi tutti volgiamo lo sguardo alla tomba oscura, e dentro c’è il buio, e noi guardiamo tutti verso quel buio perché tutti sono morti e noi moriremo. Anche Cristo è morto. Quando Cristo muore è messo nelle nostre mani, Dio ha dato il suo figlio nelle nostre mani e noi eravamo nemici di Dio e abbiamo distrutto Cristo, lo abbiamo disfatto, gli abbiamo buttato addosso tutta la violenza e lo abbiamo schiacciato e lui è crollato, è stato troppo. E nelle nostre mani è arrivato morto. Dio si dà a noi, si mette nelle nostre mani, si fida di noi, scopriamo questo amore folle e torniamo a Dio.Allora l’umanità fa il primo gesto di tenerezza sul Cristo morto, su questa carne. L’umanità diventa Giuseppe-Giovanni una colonna che sostiene questo corpo morto. Diventa Maddalena i cui capelli scivolano da soli sui piedi del Cristo. Maddalena li conosceva quei piedi che un giorno aveva accarezzati nel solo modo che lei sapeva ma alzandosi s’accorse d’essere un’altra. Sì sente dire : ti è perdonato, non peccare più, donna. Maddalena è stata sanata subito. La guarigione comincia con quella dal peccato, la guarigione vera è quella dal peccato.
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