L'Angolo della Preghiera

 

 Sommario

 

La preghiera Mariana

 

La liturgia delle Ore

 

La Preghiera delle "Ore Tre"

Il Santo Rosario attraverso i tempi

 

Inni della Chiesa   D'Oriente ed Occidente 

 

Novena Immacolata

 Piccolo Ufficio

Preghiere bizantine alla Madre di Dio (clicca su lettere Ave Maria)

La preghiera è qualcosa di estremamente semplice... E la risposta immediata che ci sale dal cuore quando ci mettiamo di fronte alla verità dell'essere.

Questo può avvenire in molti modi... per qualcuno può essere un paesaggio di montagna, un momento di solitudine nel bosco, l'ascolto di una musica che ci fa dimenticare un po' le realtà immediate, che ci distacca per un momento da noi stessi. Sono questi momenti di verità dell'essere, nei quali ci sentiamo un po' come tratti fuori dalla schiavitù delle invadenze quotidiane, dalla schiavitù delle cose che ci sollecitano continuamente; facciamo un respiro più largo del solito, sentiamo qualcosa che ci si muove dentro, e allora in questi momenti di grazia naturale, in questi momenti felici nei quali ci sentiamo pienamente noi stessi, è molto facile, quasi istintivo, che si elevi una preghiera: «Mio Dio ti ringrazio», «Signore, quanto sei grande! »... è la preghiera naturale, la preghiera dell'essere...

Oltre  la preghiera dell'essere... c'è  la preghiera dell'essere cristiano. Essa non è semplicemente la risposta mia alla realtà dell'essere che mi circonda, o alla sensazione di autenticità che provo dentro di me, ma è lo Spirito che prega in me.

Nella Lettera ai Romani si dice: lo Spirito prega in noi (Rm 8,14-27)... non siamo noi come cristiani a pregare, è lo Spirito che prega in noi. L'educazione alla preghiera consiste allora sia nel cercare di favorire quelle condizioni che mettono la persona in stato di autenticità, sia nel cercare dentro di noi la voce dello Spirito che prega, per dargli spazio, per dargli voce.

Senza questa premessa non c'è la preghiera cristiana: è lo Spirito dentro di noi che prega. E questa è la caratteristica propria, tipica della preghiera cristiana. (sintesi da card Carlo Maria Martini in Itinerario di preghiera ediz. Paoline 1981)

 

 

                                  La Preghiera Mariana

 


E' una preghiera centrata in Gesù

e nella sua Parola, ossia una preghiera di fede.
La preghiera ci radica nella fede. Più si consolidano e si estendono le radici - la fede - più vigoroso sarà l'albero ( beato Chaminade).  La nostra preghiera inizia con Maria e continua in sua compagnia e sotto la sua ispirazione: preghiamo come Maria, preghiamo con Maria, preghiamo Maria.

Pregare come Maria
Maria ci accompagna nel nostro cammino di preghiera. Tale cammino sarà pertanto caratterizzato dai diversi atteggiamenti che Maria assunse nei confronti della Parola. Maria la ascoltò, la meditò, fece ciò che le chiedeva; la incarnò, la diede alla luce, la proclamò, la seguì. A questi stessi atteggiamenti si ispirerà anche la nostra preghiera.

Pregare con Maria
Pregando, rinnoviamo la nostra fede in Dio alla presenza materna di Maria. Maria si unisce a noi nel supplicare, nel ringraziare, nel chiedere perdono e nel lodare il Padre. Questa presenza ravviva la nostra speranza e il nostro amore e ci porta a vivere il Vangelo come lo visse Maria. Maria ci è accanto nella preghiera come lo è in tutti i momenti della nostra vita: "Trovo impossibile pregare senza Maria. Uniamoci quindi a lei nella preghiera e chiediamole di farci conoscere il Figlio suo" (Chaminade).

Pregare Maria
"Sotto la tua protezione", una delle più antiche preghiere della Chiesa rivolte a Maria, ci pone decisamente in questo atteggiamento di fiducioso abbandono in Maria.  "Se le illusioni della natura e dei sensi vengono a oscurare nell'anima la viva luce della fede; se la concupiscenza si inasprisce e si infiamma; se il gusto delle cose celesti si attenua; se siamo nauseati dal Pane di vita, dalle pratiche di devozione e dagli esercizi della religione; se soffia il vento della tribolazione e la disgrazia riversa il suo calice amaro, Maria è presente, vigile e premurosa nel farsi tutta a tutti, adeguando il suo aiuto alle diverse necessità. Ella è forza per il debole, piede per lo zoppo, occhio per il cieco, orecchio per il sordo. Arricchisce il povero, rincuora il timido, disarma il violento, agisce sul cuore dell'ingrato e non abbandona mai nessuno. Certamente la virtù è l'oggetto delle sue divine compiacenze; tuttavia anche il peccatore trova in lei un rifugio" (beato Chaminade).

Una preghiera comunitaria
L'immagine cui si ispira la preghiera  è quella di Maria perseverante con gli apostoli in preghiera nell'attesa dell'effusione dello Spirito del Signore. Si prega convenientemente soprattutto in comunità. Per il cristiano la preghiera, anche quella intima e personale, non è un fatto individuale e solitario: è un bene che appartiene alla comunità e alla Chiesa; è una ricchezza comunitaria condivisa.  Ciò comporta: che si preghi come comunità, con la comunità e per la comunità...

 

Una preghiera aperta al mondo che ci circonda
Preghiamo a partire dalla vita. Solo pregando si acquista una visione adeguata del mondo e solo a partire dal mondo si può pregare il Padre in Spirito e verità. Il mistero dell'Incarnazione, e la familiarità con Maria ci aiutano a pregare prendendo spunto dalla realtà quotidiana. Forse siamo troppo abituati a pensare e a fare come se la vita fosse una cosa e la preghiera un'altra, o addirittura a ritenere che la vita va messa da parte quando ci accingiamo a pregare, perché è motivo di "distrazioni" o crea difficoltà alla preghiera... Tuttavia, occorre portare la vita all'incontro con Dio e lasciare che Dio ci riconduca alla vita. (sintesi da Enrique Aguilera e José Maria Arnaiz, Incarnare la Parola ediz. SPM, Madrid)

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