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Volto di Cristo volto dell'uomo
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In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone. Non si dette più pace: voleva ritrarre il volto del Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità ed umanità? Epifanio si mise in viaggio; scrutò ogni volto ma nulla. Una sera si addormentò ripetendo le parole del Salmo: "Il tuo volto Signore io cerco. Non nascondermi il tuo volto" (sal 27,8). Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile al volto del Cristo: la gioia di una giovane, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la bontà di una madre...Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro. Dopo un anno l'icona era pronta e la presentò all'abate, che rimase attonito: era meravigliosa. Volle sapere di quale modello si fosse servito. Il monaco rispose:"Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo, ma cerca in ogni uomo un frammento del volto di Cristo". |
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| l'Angolo della Bellezza |
In Russia quando entri in una casa trovi di fronte a te l'Angolo della Bellezza. E' il luogo riservato alle icone di famiglia, in primo luogo quelle del Cristo e della Madre di Dio. Si chiama della bellezza non tanto per il valore estetico delle immagini ivi appese quanto per la presenza di Cristo manifestata attraverso l'icona: il Cristo il Figlio di Dio, "Bello" per eccellenza secondo l' interpretazione cristiana del Salmo che dice: "Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia". I santi e in primo luogo la Madre di Dio diventano belli perché, per grazia, partecipano alla bellezza divina. In questa parte del sito vogliamo descrivere, con le immagini e i testi, la bellezza di Maria.
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Galleria d' arte
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“O vergine piena di grazia divina, tempio santo di Dio che il Principe della pace ha costruito e abitato, abbellito non dall’oro, non da pietre senza vita, ma, invece dell’oro, risplendente dello Spirito…sei tutta stanza nuziale dello Spirito; tutta città del Dio vivente, rallegrata dai ruscelli del fiume, le onde dei carismi del santo Spirito; tutta bella, tutta accanto a Dio… Gli occhi rivolti “continuamente verso il Signore” (sal 24,15), contemplando “una luce eterna ed inaccessibile” (1 Tm 6,16). Le orecchie ascoltano la Parola divina e si ricreano con la cetra dello Spirito; attraverso di esse il Logos è entrato per farsi carne. Le narici s’inebriano dei profumi dei balsami dello Sposo…”un profumo versato fino in fondo è il nome tuo” (Ct 1,2). Le labbra lodano Dio e si congiungono alle sue labbra. La lingua e le corde vocali distinguono le parole di Dio e si riempiono di divina dolcezza (sal 119,103). Cuore puro e immacolato, che vede e brama Dio l’immacolato. Ventre in cui l’infinito ha preso dimora, seno di latte che hai nutrito Dio, il bambino Gesù! Porta di Dio sempre inviolata! (Ez 44,2). Mani che portate Dio, e ginocchia, trono più alto dei cherubini: grazie ad esse si rinsaldano “le mani fragili e le ginocchia vacillanti” (Is 35,3). Piedi che siete guidati dalla legge di Dio come da una lucerna accesa (Sal 119,105) e correte dietro a lui senza voltarvi, fino ad essere attratti verso colei che ama l’amato (Ct 1,4) …” ( Giov. Damasceno ). |